Il terremoto in Italia ha distrutto o danneggiato 293 monumenti culturali

Mentre continua a crescere il tragico numero delle vittime e dei feriti nel catastrofico terremoto che ha colpito l’Italia centrale, i media parlano anche delle straordinarie conseguenze per il patrimonio culturale.

Secondo i dati finora pubblicati, il Ministero dei Beni Culturali ha registrato 293 monumenti demoliti o danneggiati nella zona più ristretta attorno all'epicentro nelle regioni Lazio, Marche, Abruzzo e Umbria, ma l'elenco non è ancora definitivo e riguarderà anche un'area molto più ampia, come le crepe dovute al terremoto, riscontrate, ad esempio, anche nelle Terme di Caracalla a Roma, a più di cento chilometri di distanza.

Come per le tragedie umane, anche nel campo dei beni culturali distrutti è in prima linea la sfortunata Amatrice – prima del terremoto che contava circa 2.650 abitanti -, entrata lo scorso anno addirittura nella Federazione italiana. I borghi più belli d'Italia, un insieme di 257 borghi tra i più belli d'Italia, ma oggi tre quarti sono distrutti. Prima del terremoto il luogo era considerato una città dalle cento chiese, un'espressione Le cento chiese faceva parte della strategia turistica.

Tempo congelato sulla torre della città

L'orologio pubblico nella torre del piccolo paese segna ancora l'ora tragica in cui ebbe inizio il terremoto, alle 15:36. Il terremoto ha fermato l'orologio, ma la torre cinquecentesca non ha ceduto ed è ancora in piedi. Molto meno fortunata fu la chiesa gotica medievale di S. Agostino del XIV secolo, la cui facciata superiore crollò, e si teme anche per gli affreschi dello stesso periodo.

Si evidenziano inoltre i danni arrecati al Museo cittadino e alla Basilica di San Pietro. Francesco, ed in altri luoghi la chiesa di S. Croce nel comune di Arquata del Tronto nelle Marche, l'Eremo della Madonna a Stella a Poggiodomo presso Perugia e perfino il duomo di Urbino, sulla cui facciata sono state rilevate crepe nella i mattoni. Questa cattedrale è stata restaurata dopo il terremoto del 1997, quando ne caddero anche le sculture. Il monastero di Santa Chiara a Camerino.

Danni strutturali sono già stati notati nella basilica del XII secolo a Norcia, città natale del famoso Benedetto da Norcia, abate del V e VI secolo considerato il padre dell'ordine benedettino e quindi il più antico ordine monastico del Paese. Europa occidentale. Fondò l'ordine nel 529 e, secondo la tradizione, sulle fondamenta della sua residenza fu costruita la basilica.

Nel campo dei beni culturali il governo italiano ha reagito rapidamente, anche a livello simbolico. Questa domenica, 28 agosto, anche nel resto d'Italia gli amanti dei beni culturali potranno decidere di raccogliere fondi per il restauro, in particolare visitando i musei nazionali. Come annunciato dal ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini, i ricavi di tutti i musei nazionali quel giorno saranno destinati al restauro dei monumenti perduti o danneggiati.

Giuliano Presutti

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