Roma chiede milioni a Berlusconi per aver danneggiato la reputazione dell’Italia

L’ufficio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, tra i ricorrenti nel procedimento per corruzione a carico di Silvio Berlusconi dinanzi al tribunale di Milano, chiede il pagamento di una sanzione di un milione di euro all’ex Presidente del Consiglio italiano, in quanto avrebbe danneggiato il reputazione con le sue azioni (Foto: AP)

L’avvocato Gabriella Vanadia ha chiesto a Berlusconi e agli altri 27 imputati di pagare una multa di 10,5 milioni di euro per aver screditato l’Italia sulla scena internazionale.

Il processo in corso a Milano è già il terzo in relazione a questi bunga bunga party, per i quali Berlusconi è stato accusato di abuso di cariche pubbliche e sostegno alla prostituzione minorile. Il caso, scoppiato nel 2010, ha portato a diversi processi contro l’ex primo ministro, ma non a condanne definitive.

Al centro del caso c’è la marocchina Karima al Mahrough, meglio conosciuta come Ruby, alla quale Berlusconi avrebbe pagato favori sessuali quando era ancora minorenne. Nel processo in corso, l’accusa accusa Berlusconi di aver fatto pressioni sui festaioli affinché testimoniassero il falso in tribunale.

L’accusa mercoledì ha chiesto una condanna a sei anni di reclusione per l’85enne, mentre la difesa nega tutte le accuse. La decisione del tribunale è attesa in autunno.

A causa dei lunghi appelli e delle restrizioni legali all’incarcerazione degli anziani, indipendentemente dal verdetto finale, è improbabile che Berlusconi sconti la sua pena in carcere.


Gioachino Femia

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